Salvare la biodiversità: quando l'obiettivo è verde

C'è più sole, più acqua e più vento nell’energia italiana. Edison - che ha tra i suoi obiettivi per il 2030 quello di avere il 40% de...

Ultimo aggiornamento:22/05/2020 14:32:24

C'è più sole, più acqua e più vento nell’energia italiana. Edison - che ha tra i suoi obiettivi per il 2030 quello di avere il 40% della propria produzione di energia ricavato da fonti rinnovabili e ridurre le emissioni di CO2 a 0,26 kg/kWh, secondo gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite – ha aumentato del 64% la produzione di energia rinnovabile eolica e solare, arrivando a 1.563 GWh. Ed è cresciuta la produzione di energia idroelettrica (3.189 GWh, + 3,6% rispetto al 2018) dello stesso operatore che costruì la prima centrale idroelettrica italiana, a Paderno, nel 1895. Un trait d’union tra quel passato storico e il futuro, rappresentato dai giovani italiani, è il “Tracciolino”, sentiero costruito negli anni Trenta per collegare con un piccolo treno la diga della Moledana e le opere accessorie dell’impianto idroelettrico Edison di Campo situate in Val Codera e in Val dei Ratti.
 

Una spettacolare opera di ingegneria


Considerato una delle più spettacolari opere di ingegneria della Valchiavenna, per i suoi passaggi scavati nella roccia, per le gallerie e per i paesaggi mozzafiato, il Tracciolino è lungo 12 km, e corre a un’altezza di 920 metri, partendo da Novate Mezzola per arrivare a Verceia. Su questo sentiero ha preso corpo l’impegno di Edison per la salvaguardia della biodiversità: ambizione che proprio quest’anno è diventata target ufficiale dell’azienda, con l’impegno a realizzare entro il 2023 almeno tre nuove iniziative per la tutela degli habitat e la valorizzazione della biodiversità. In questo senso, il progetto del Tracciolino può essere considerato l’apripista di uno sforzo ancora più diretto: nel 2016 Edison ha ceduto il sentiero in comodato d’uso alla comunità montana della Valchiavenna e ai comuni Verceia e Novate Mezzola, e poi ha coinvolto gli istituti scolastici del comprensorio in progetti di educazione ambientale.
 

Il censimento della biodiversità


I ragazzi delle scuole secondarie inferiori, accompagnati sul percorso da esperti di flora e fauna, hanno compilato un censimento della biodiversità lungo il sentiero, utilizzando fototrappole e app di riconoscimento di fiori e piante, e hanno quindi realizzato cartelli per segnalare ai turisti le specie animali. In seguito, grazie al coinvolgimento dell’associazione TheFabLab di Milano, i ragazzi hanno dato vita a un vero e proprio “Hackathon” nel quale hanno imparato a usare il microprocessore Arduino e le stampanti 3D per arricchire il sentiero del Tracciolino con sistemi di S.O.S. per escursionisti, luci “smart” per gallerie, studiate per non disturbare i pipistrelli, e raccoglitori di acqua piovana per gli animali di passaggio.

Quello dell’hackathon è un approccio interattivo che Edison ha usato anche nelle recenti iniziative lanciate dopo l’intesa con le 15 associazioni di consumatori per la sostenibilità consumeristica, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
 

Progetti per la qualità della vita


Un esempio è il progetto “A scuola di idee per lo smart living sostenibile”, lanciato nello scorso novembre a Roma e in programmazione nei prossimi mesi in altre città italiane. Si tratta di un hackathon dove ragazzi tra gli 11 e i 13 anni possono sfidarsi per progettare prodotti innovativi per migliorare la qualità della vita e ridurre il consumo energetico: nell’edizione romana erano stati progettati dai ragazzi strumenti digitali che avvisano quando la temperatura domestica è troppo alta, o sistemi per avvisare quando si lasciano le luci accese in camera.

Tutte esperienze che rientrano nel format educativo “Energy Experience 4.0”, ideato perché gli alunni delle scuole secondarie inferiori, con spirito da “maker”, possano liberare la loro creatività costruendo le basi per un futuro più sostenibile.

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