Ostia: muore cucciolo di capodoglio, la carcassa arriva in spiaggia. Wwf: "E' emergenza"

Spiaggiato sul mare di Ostia Levante, quello davanti a Roma, con una ferita sulla parte superiore del corpo: con questo cucciolo di capodoglio sono ot...

Ultimo aggiornamento:11/06/2019 20:09:46

Spiaggiato sul mare di Ostia Levante, quello davanti a Roma, con una ferita sulla parte superiore del corpo: con questo cucciolo di capodoglio sono otto i casi di spiaggiamenti di cetacei sui litorali nazionali dal marzo scorso, quando venne rinvenuta una giovane femmina gravida a Cala Romantica in Costa Smeralda con 22 chilogrammi di plastica nello stomaco. Si tratta di un giovanissimo esemplare femmina di cinque metri.
 
A ritrovare il giovane capodoglio è stato Tullio Picciolini, 47 anni, "pilota d'aeroplano part-time - dice - ma soprattutto grande amante dei mari". E' lui che negli scorsi mesi (insieme a Giammarco Sardi) ha compiuto la traversata dell'oceano Atlantico in catamarano da Dakar a Guadaloupe. "Ieri ero al mare con mio figlio, quando proprio lui mi ha fatto notare una strana figura nell'acqua, non troppo lontana da riva, ma nemmeno così vicina da capire cosa fosse". Un'occhiata col binocolo del bagnino e tutto è stato tristemente più chiaro: la carcassa di un cetaceo si stava dirigendo a riva. "Nel giro di trenta minuti il piccolo capodoglio è stato trasportato sulla spiaggia dalla corrente - aggiunge Picciolini - Aveva una ferita, forse causata da una collisione con un'imbarcazione o magari è stato colpito da un pesce spada". Poi sono intervenuti guardia costiera e l'associazione Oceano Mare Delphis, che si sono occupati della salma diventata ormai di colore rosa e in avanzato stato di decomposizione.
 
Ora associazioni ed enti lanciano un allarme: "Ogni capodoglio che muore in questo modo, soprattutto se si tratta di un individuo così giovane, è una perdita per tutta la ricchezza del mediterraneo - dicono dal Wwf - I capodogli con la loro incredibile dimensione e i lunghi tempi di riproduzione, sono un valore straordinario del nostro mare che dobbiamo accudire in ogni modo, anche chiedendo eventuali moratorie circa le prospezioni petrolifere e la messa in atto di azioni urgenti di conservazione che mitighino l'impatto del traffico nautico". Il Wwf  "chiede un'indagine approfondita su questi decessi e azioni dirette per realizzare misure di conservazione efficaci: siamo in emergenza, i cetacei sono minacciati dalle collisioni con le navi, dall'inquinamento acustico, dall'invasione della plastica, dalla diffusione di malattie".

Della vicenda del cucciolo morto se ne occupano Cristiano Cocumelli, dell' Istituto Zooprofilattico sperimentale di Lazio e Toscana, Sandro Mattariol del Cert (Cetacean stranding Emergency Response Team) dell’università di Padova, Valerio Manfrini del Centro Studi Cetacei, poi la Asl e, come aiuto, Oceano Mare Delphis, che dal 24 dicembre scorso ha censito 11 casi di capodogli spiaggiati nel Tirreno.

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