Metano dalla CO2 emessa dalle centrali elettriche, ora è economico

Estrarre il metano dall’anidride carbonica emessa dalle centrali elettriche: è questo il risultato raggiunto, in modo semplice e a basso costo, dai ri...

Ultimo aggiornamento:13/09/2021 07:45:25

Estrarre il metano dall’anidride carbonica emessa dalle centrali elettriche: è questo il risultato raggiunto, in modo semplice e a basso costo, dai ricercatori del Pacific Northwest National Laboratory del Dipartimento dell’Energia americano, utilizzando un sistema già esistente da tempo ma che finora aveva alti costi energetici e consumo di materiali necessari per attuare la reazione chimica.

Alla base dell’esperimento, l’utilizzo di un agente chimico, un solvente chiamato EEMPA, che è in grado letteralmente di catturare la CO2 prodotta dai gas di combustione delle centrali elettriche che utilizzano carburanti fossili. Finora, questo solvente aveva già dimostrato tutte le sue potenzialità, ma restava il problema di convertire poi l’anidride carbonica in metano, un processo che richiedeva temperature elevate tali da inibire un impiego su grandi numeri. I ricercatori del Pacific Northwest National Laboratory sono stati in grado di abbassare la richiesta di temperature elevate e di energia per arrivare a estrarre dall’anidride carbonica il metano, utilizzando l’idrogeno.

Jotheeswari Kothandaraman, principale autore dello studio, ha spiegato: "Una grande quantità del gas naturale usato negli Stati Uniti deve essere estratto dal sottosuolo. Si prevede che la domanda aumenterà nel tempo, anche nell'ambito delle misure di mitigazione dei cambiamenti climatici. Il metano prodotto da questo processo, realizzato utilizzando CO2 di scarto e idrogeno da fonti rinnovabili, potrebbe offrire un'alternativa per i servizi e i consumatori che cercano gas naturale con componente rinnovabile e minore impronta di carbonio”.

I ricercatori hanno studiato così le basi molecolari della reazione che permette di estrarre metano dall’anidride carbonica di scarto e hanno capito che i normali solventi utilizzati per abbattere le emissioni nelle ciminiere delle centrali elettriche utilizzano troppa acqua, rendendo non solo più difficile la conversione in metano, ma anche la fattibilità di un processo a basso impatto ambientale. Lo studio è stato fatto valutando i costi all’interno di una centrale elettrica a combustibili fossili da circa 550 megawatt.

Usando invece l’EEMPA, i ricercatori hanno scoperto che si riduce l'energia necessaria per alimentare la reazione chimica di conversione. Inoltre, questo solvente permette di poter scindere l’anidride carbonica più facilmente e ad una pressione più bassa, senza un uso intenso di acqua.

C’è poi il vantaggio che il sistema utilizzato dai ricercatori del PNNL permette la conversione direttamente nel punto di “estrazione” e non in altri siti appositamente creati. Secondo lo studio, questo sistema è capace di catturare oltre il 95% della CO2 emessa dai gas di scarico delle centrali elettriche. In più, il processo messo a punto dal PNNL ha come corollario la capacità di produrre anche calore da utilizzare per generare vapore e quindi ulteriore fonte di energia.  

Secondo i ricercatori, l’impiego di questo solvente potrebbe ridurre anche del 19% il costo della cattura del carbonio. In aggiunta a questo, c’è anche il fatto che – rispetto ai metodi convenzionali – procedere alla conversione dell’anidride carbonica in metano richiederebbe un investimento iniziale più basso (meno 32%, secondo le stime), così come i costi di funzionamento e manutenzione potrebbero essere ridotti del 35%. In ultima analisi, con questo metodo, il prezzo del gas naturale potrebbe calare del 12%.

Metano, il gas naturale che scalda l'atmosfera

Il progetto del PNNL non si ferma però alla sola conversione del CO2 in metano. Kothandaraman ritiene che tale processo possa essere applicato anche al metanolo, “con la stessa efficienza che ha ora per il metano. Questo è il mio obiettivo a lungo termine", ha spiegato. Il metanolo può essere utilizzato in diversi ambiti, più del metano. Infine, l’obiettivo finale del gruppo di ricerca è quello di arrivare a realizzare la plastica dall’anidride carbonica catturata.

Adblock test (Why?)

Continua a leggere su Repubblica