L'Emilia Romagna semplifica l'iter per i lavori agevolati dal superbonus 110%

11/01/2021 - È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale dell’Emilia Romagna la legge regionale 14 del 29 dicembre 2020 final...

Ultimo aggiornamento:11/01/2021 13:23:54

11/01/2021 - È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale dell’Emilia Romagna la legge regionale 14 del 29 dicembre 2020 finalizzata a promuovere la rigenerazione urbana dei centri storici, favorire gli interventi di qualificazione edilizia che beneficiano del superbonus 110% e recepire le norme di semplificazione in materia di governo del territorio di cui al DL Semplificazioni.
 
La legge interviene su molteplici aspetti: si va dalla rivisitazione della definizione degli interventi sul patrimonio edilizio esistente (quali ad esempio manutenzione straordinaria, distanza tra edifici, demolizione-ricostruzione e requisiti igienico-sanitari) alla semplificazione, su tempistica e certezza dei titoli abitativi, alla valutazione dello stato legittimo (accertamento delle tolleranze costruttive).
 
Tra le misure previste in attuazione del Decreto Semplificazioni, ci sono significativi snellimenti per velocizzare il rilascio dei titoli abilitativi, assicurando il rispetto dei termini procedurali da parte di tutte le amministrazioni. In particolare, i pareri richiesti dovranno essere acquisiti attraverso conferenze di servizi semplificate e i termini dei procedimenti comunali diventano inderogabili, in quanto i provvedimenti tardivi sono dichiarati a tutti gli effetti inefficaci.
 

Anzi, il Comune dovrà attestare, entro 15 giorni dalla richiesta degli interessati, che si è formato il permesso di costruire per silenzio-assenso o che si è concluso favorevolmente il periodo per il controllo della CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata) o della SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) presentate.
 
“Con questo testo - dichiara l’Assessora regionale alla Programmazione territoriale, Barbara Lori - diamo garanzia di tempi certi e iter semplificati per il rilascio dei titoli edilizi, mantenendo però la tutela effettiva dei centri storici e degli edifici di valore storico e testimoniale. Vogliamo orientare il settore edilizio verso il recupero e la riqualificazione urbana, invertendo la tradizionale spinta del mercato verso l’espansione delle città, che comporta consumo di suolo e dispersione degli insediamenti. Il nostro impegno è rivolto soprattutto agli interventi diffusi nei centri abitati, attraverso misure urgenti che diano una spinta decisiva al risparmio energetico e alla messa in sicurezza sismica che beneficiano dell’ecobonus del 110%”.
 

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