India, migliaia di tartarughe tornano a deporre con una chance in più: niente umani sulla spiaggia

La meraviglia, per una volta, si compie indisturbata. Dopo un anno di assenza, migliaia di tartarughe Olive Ridley, specie in pericol...

Ultimo aggiornamento:31/03/2020 18:31:10

La meraviglia, per una volta, si compie indisturbata. Dopo un anno di assenza, migliaia di tartarughe Olive Ridley, specie in pericolo e considerata come vulnerabile dallo Iucn, sono tornate a nidificare nella spiaggia Rushikulya Beach di Odisha, in India. Uno spettacolo da mozzare il fiato, quest'anno con una speranza in più: a causa delle restrizioni per la pandemia di Covid-19 in corso le migliaia di persone e di turisti che abitualmente affollavano la spiaggia non saranno più presenti sul litorale, abbassando dunque il rischio di calpestare uova o mettere in pericolo la nascita delle piccole tartarughe. Ad ogni evento di nidificazione infatti le autorità indiane hanno sempre faticato a contenere la folla di curiosi e presenti, in molti casi turisti,  e spesso a pagarne le conseguenze sono state proprio le tartarughe stesse.
 

Questi animali  lo scorso anno non erano tornati a Rushikulya a causa dei cicloni, ma a marzo invece grazie al lavoro di decine di esperti e di volontari che hanno ripulito dai detriti le zone di incubazione, le tartarughe sono tornate a migliaia. Oltre 70 mila esemplari, stimano le autorità forestali e ambientali della zona, hanno iniziato a nidificare dal 21 marzo in poi. Una delle meraviglie inaspettate è inoltre che sono arrivate di giorno, con ancora la luce. Solo ad Odisha giungono a nidificare, secondo la Odisha Wildlife Organization, quasi il 50% delle tartarughe della specie Olive Ridley esistenti al mondo.


Una volta schiuse le uova, comincia la corsa dei piccoli verso il mare: migliaia moriranno vittime di uccelli, granchi o altri animali, e poi ancora, anche raggiunta l'acqua, saranno vittime delle reti dei pescatori, mentre le più abili e fortunate invece riusciranno a prendere il largo. 


Quest'anno però, sostengono i volontari che si occupano delle aree di incubazione, potrebbe esserci qualche chance in più per le tartarughine: non solo avranno tutta la spiaggia per loro, indisturbate, ma anche i pescatori che di solito battono la costa a causa dei divieti e dell'isolamento ordinato in India saranno meno presenti.

Sempre in mare inoltre, grazie all'impegno di enti per la conservazione degli animali, alcune barche del dipartimento forestale da giorni stanno pattugliando la costa per impedire ai pescherecci da traino di pescare proprio nel periodo della nidificazione. Un'altra buona notizia, infine, è che oltre alle piccole "Olly" (come vengono affettuosamente chiamati i cuccioli di Olive Ridley), migliaia di altre specie di tartarughine stanno nascendo in questi giorni anche sulle spiagge del Brasile e del Sudafrica, dove le madri sono finalmente tornate a deporre.

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