Giornata delle Oasi Wwf, ritorno alla natura. Ma con nuove regole

Le Oasi del Wwf riaprono al pubblico. Domenica 24 torna l'appuntamento annuale con le aree naturali protette gestite dall'associazione ambientalista c...

Ultimo aggiornamento:22/05/2020 18:32:26

Le Oasi del Wwf riaprono al pubblico. Domenica 24 torna l'appuntamento annuale con le aree naturali protette gestite dall'associazione ambientalista che hanno ripreso le attività lunedì scorso, dopo la lunga serrata dovuta al lockdown. Mesi in cui la natura ha fatto a meno della presenza umana, riservando spesso scene che non siamo abituati a vedere, soprattutto in ambiente urbano.

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Webcam e droni hanno permesso avvistamenti eccezionali di animali nella natura, con incursioni registrate anche nell'abitato di paesi e città. Ora, con tutte le accortezze del caso e con protocolli volti ad assicurare la sicurezza dei visitatori, il Wwf invita a riavvicinarsi - nel rispetto dell'habitat e delle creature che lo popolano - alla natura protetta.

In Italia, i 24 Parchi Nazionali, le 29 Aree Marine Protette, le centinaia di Riserve e Parchi Regionali, le migliaia di Siti Natura 2000, celebrati ieri dalla Giornata Europea della Rete Natura 2000, conservano la maggior parte della biodiversità italiana, - celebrata oggi con la Giornata mondiale - al primo posto in Europa per numero di specie.

Oasi nel vero senso del termine, visto che le aree protette giocano un ruolo fondamentale nel migliorare la salute e il benessere dell'uomo. Oltre a essere fonti di risorse (botaniche e non solo). Tra queste, anche l'economia locale. nel mondo il turismo wildlife ha sostenuto 21,8 milioni di posti di lavoro, pari al 6,8% del totale dei posti di lavoro nel settore dei viaggi e del turismo. In Italia i soli Parchi Nazionali creano un valore aggiunto pari a 10.5 miliardi di euro ogni anno, stimolando ospitalità, artigianato, agricoltura, imprenditorialità giovanile, femminile e culturale-educativo, con oltre 68.000 imprese attive (Aree protette in cifre, in .pdf).

Ora, dopo la battuta d'arresto legata al Covid-19 che ha messo in crisi il settore, è tempo di riaprire una finestra sulla natura da rispettare e da osservare. Per tentate di ripartire. Con calma e attenzione, però. Lo spiga il Wwf, annunciando che nella fase 2 della ripresa le riaperture delle oasi saranno contingentate e quindi le visite dovranno essere prenotate. Per farlo, basta cercare sul sito wwf.it il numero di telefono o l'indirizzo email dell'oasi che si intende visitare e concordare direttamente la visita. Molte delle iniziative in corso sono rilanciare su Twitter con hashtag #giornataOasi2020.

Nuove regole per le visite

All'interno di ogni oasi si troverà una cartellonistica dedicata al Covid-19. Inoltre prima della visita i visitatori saranno informati puntualmente sulle regole da seguire per la visita. La mascherina va obbligatoriamente indossata all'ingresso della visita e quando non si è sicuri di poter mantenere la distanza di sicurezza, fatta salva ovviamente l'obbligatorietà dell'uso in alcune regioni (vedi Lombardia).

Per la visita il distanziamento fisico raccomandato è di 3 metri, ma reso obbligatorio entro i due metri e va limitato all'indispensabile il contatto con le superfici comuni (tavoli, ringhiere, maniglie) e il contatto con gli oggetti in esposizione. Viene garantito il lavaggio delle mani, con acqua e sapone per almeno 20 secondi, oppure con soluzioni idroalcoliche o altri disinfettanti per le mani.


Per garantire il distanziamento gli ingressi saranno contingentati e distanziati nel tempo sulla base della grandezza dell'area e della sentieristica. Le visite saranno a numero chiuso sulla base della grandezza dell'area.

La sentieristica è organizzata in modo da evitare strettoie, garantire la distanza di sicurezza (di almeno tre metri) e individuare ampie aree di sosta. Ovviamente sarà garantita la piena sicurezza anche per gli operatori.

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