Animali in città: in Italia tra gli 11 e i 27 milioni di cani registrati

I cani (unico animale d'affezione soggetto a registrazione obbligatoria) presenti in Italia a dicembre 2019 oscillano tra gli 11.630.000 e i 27.300.00...

Ultimo aggiornamento:13/12/2019 19:55:44

I cani (unico animale d'affezione soggetto a registrazione obbligatoria) presenti in Italia a dicembre 2019 oscillano tra gli 11.630.000 e i 27.300.000. Infatti, secondo le anagrafi regionali ne risultano 11.630.328; se partiamo invece dalle informazioni pervenute da 50 Comuni di diverse regioni italiane che hanno fornito i dati migliori rispetto all'anagrafe canina, in Italia dovrebbero esserci 27.312.000 cani (cioè un cane ogni 2,21 cittadini). Se però consideriamo le informazioni ricevute da tre Aziende sanitarie locali di Emilia Romagna, Umbria e Abruzzo che hanno fornito i dati migliori rispetto all'anagrafe canina, i cani sarebbero 21.480.265 (un cane ogni 2,81 cittadini).

Lo rileva l'ottava edizione del dossier Animali in città di Legambiente, presentata oggi a Napoli, indagine che analizza i dati forniti dalle amministrazioni comunali (1.162 questionari completi, circa il 15% di tutti i comuni d'Italia) e dalle aziende sanitarie (45 questionari completi, equivalenti al 39,5% del totale) in risposta a due questionari specifici, le cui risposte sono poi suddivise in macro aree.
Per i gatti, la cui registrazione è facoltativa, i dati dell'anagrafe restituiscono un quadro molto distante dalla realtà: sono registrati solo 602.421 animali. Ma se si considerano i numeri dei gatti presenti nelle colonie feline forniti da 250 Comuni, gli esemplari sarebbero almeno 1.020.646. Mentre sarebbero circa 2.395.000 (uno ogni 25,2 cittadini) i gatti presenti nel Paese stando ai numeri ricevuti da 50 Comuni di diverse regioni italiane, e almeno 1.378.071 gatti (uno ogni 43,8 cittadini) secondo le informazioni ricevute da 3 Aziende sanitarie locali di Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna che hanno fornito i dati "migliori" rispetto all'anagrafe felina.

In realtà, come confermano tutte le indagini relative alla presenza di animali da compagnia nelle case degli italiani, il numero dei gatti in Italia sarebbe simile a quello dei cani. Lo rileva l'ottava edizione del dossier Animali in città di Legambiente, presentata oggi a Napoli, indagine che analizza i dati forniti dalle amministrazioni comunali (1.162 questionari completi, circa il 15% di tutti i comuni d'Italia) e dalle aziende sanitarie (45 questionari completi, equivalenti al 39,5% del totale) in risposta a due questionari specifici, le cui risposte sono poi suddivise in macro aree.

Solo il 16% dei Comuni (ma la percentuale sale all'88% per i Comuni capoluogo) dichiara di avere un canile sanitario, struttura essenziale per il pronto intervento in caso di ritrovamento di un cane ferito. La situazione è ancora peggiore per i gattili sanitari (essenziali per salvare un gatto ferito) che sono presenti solo nel 6% dei Comuni e nel 36% dei Comuni capoluogo.

Solo l'11% dei Comuni è in contatto con un centro di recupero per animali selvatici a cui indirizzare chi dovesse trovare un gabbiano o un merlo feriti, e la percentuale scende al 7% se si trova una volpe o un riccio feriti, al 2% se si trova una tartaruga marina o un delfino in difficoltà, e a meno dell'1% se si trova un'iguana o un'altra specie animale alloctona ferita.

Let's block ads! (Why?)

Continua a leggere su Repubblica